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Martedì 30 Gennaio 2007 21:49 |
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La qualità della vita del vivere in una piccola città come Venafro è necessariamente influenzata dal numero e dalla qualità dei servizi pubblici offerti, oltre che dalla gestione di quelli che possono creare “disservizi” alla popolazione.
Sicuramente il più importante è quello di avere facilità di accesso al servizio sanitario: purtroppo la gestione regionale della Sanità sta mettendo a rischio l'operatività del nostro Ospedale. E' notizia fresca che viene ipotizzato un pauroso ridimensionamento del “Santissimo Rosario”. Come consigliere regionale ho già espresso la mia opinione, e continuerò a vigilare e a difendere l'operatività del nostro Ospedale, auspicando una riforma che vada verso l'innalzamento della qualità dei servizi offerti, in una strategia di poli complementari.
Delicato è poi a Venafro è il quadro di infrastrutture sportive a disposizione della cittadinanza. Negli anni addietro sono stato molto attivo affinchè si potesse migliorare l'offerta, e continuerò a farlo. Non dimentichiamo, infatti che lo sport rappresenta un valore forte e alternativo al disorientamento dei giovani, che troppo spesso li porta nel tunnel della droga e dell'alcol.
Inutile chiarire che se anche i servizi sono erogati, troppo spesso possono essere insufficienti (come è il caso del servizio postale) o mal gestiti (come è il caso della gestione della viabilità).
Mi impegnerò in Consiglio Regionale per far sì che nel territorio venafrano vengano assicurati quei servizi pubblici che sono fondamentali per la gente (come la Sanità), o quelli che sono strategici per la crescita psico-motoria dei giovani (come le infrastrutture sportive), oltre che dare un valido contributo all'azione del Circolo Venafrum nelle attività più particolareggiate. E' nell'assicurare alla gente servizi pubblici di qualità che una Regione può essere definita “moderna e civile”, e solo una proficua collaborazione fra enti regionali e comunali può assicurare una qualità soddisfacente dei servizi pubblici.
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