In Regione pare non vi sia traccia della richiesta del Comune di Venafro di istituire l’area protetta. Le problematiche sorte a seguito della catastrofe ambientale che ha devastato la montagna venafrana, colpita questa estate da diversi incendi, mi avevano spinto a chiedere lumi alla Regione circa l’operatività della stessa in ambito della prevenzione di tale fenomeni, tutti o quasi riconducibili ad atti di piromania.
Ebbene, attraverso una interrogazione fatta all’assessore regionale all’Ambiente avevo chiesto che fine avesse fatto il progetto di realizzazione del Parco regionale dell’Olivo di Venafro, per la costituzione del quale il Consiglio comunale si era espresso con apposita delibera del 13 settembre 2005. Ebbene, con mio sommo stupore devo apprendere che di tale delibera consiliare non vi è traccia all’assessorato regionale all’Ambiente il quale, il 4 settembre scorso, ne ha chiesto copia al Comune di Venafro. A tutt’oggi, però, l’ente locale non ha ancora provveduto all’invio di tale delibera, determinando un inevitabile allungamento dei tempi necessari alla redazione di un progetto che preveda appunto l’istituzione dell’area protetta. La Regione, sempre attraverso l’assessorato all’Ambiente, ha inoltre evidenziato che pur avendo incrementato significativamente la propria azione volta a prevenire gli incendi mediante un servizio continuo di avvistamento e perlustrazione (sia aereo che a terra), potenziando mezzi, attrezzature ed uomini, non ha però la possibilità di intervenire direttamente sulla corretta gestione degli appezzamenti di terreno privati spesso oggetto di scarsa ed insufficiente manutenzione. A ciò, fa rilevare l’assessorato, potrebbe però sopperire sia il Comune che la Comunità Montana, quest’ultima utilizzando la quota parte delle risorse derivanti dal Fondo regionale della montagna. In questo modo si avrebbe un sensibile miglioramento dell’assetto del territorio che garantirebbe una sorta di ombrello protettivo in caso di altri incendi. A questo punto, però, mi chiedo dove ed a chi sia stata inviata la delibera comunale che chiedeva l’istituzione del Parco regionale dell’Olivo di Venafro visto che all’assessorato regionale competente non ne sanno assolutamente nulla. Non voglio pensare che vi sia stato dolo o superficialità da parte di qualcuno, tuttavia su questa faccenda va fatta la necessaria chiarezza soprattutto perché la cittadinanza di Venafro merita il giusto rispetto, da parte di tutte le istituzioni.
Campobasso, 27 settembre 2007
Massimiliano Scarabeo
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