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IL MINISTRO BINDI MI HA ASSICURATO IL SUO IMPEGNO DIRETTO PER LA QUESTIONE ZONE FRANCHE IN MOLISE
Giovedì 11 Ottobre 2007 02:00
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Nel mio ultimo colloquio telefonico con il Ministro delle Politiche per la Famiglia, On. Rosy BIndi, le ho nuovamente sottoposto i problemi di natura socioeconomica con i quali la nostra regione deve quotidianamente convivere. Problemi essenzialmente connessi al ritardo di sviluppo che il Molise ha patito in questi anni, dovuti ad interventi destinati per lo più ad aree meglio infrastrutturate, e per questo più popolate della nostra regione.
Aree che, seppur anch’esse in ritardo di sviluppo rispetto a quelle di altre regioni del Centro e del Nord Italia, riescono quanto meno a garantire un indice di vivibilità migliore rispetto a quelle più interne del Molise. Tutta la costa molisana e buona parte della provincia di Campobasso risultano meglio infrastrutturate delle aree interne della provincia di Isernia, con una evidente ricaduta positiva sulle condizioni socioeconomiche delle popolazioni che abitano in quei territori. I problemi per le aree interne della nostra regione sono comunque tanti, specie nei comuni della provincia di Isernia, per cui andrebbero attuate una serie di misure tese a sostenere l’economia delle famiglie che abitano in quei contesti meno infrastrutturati. Con mia grande soddisfazione devo dire che il Ministro Rosy Bindi è stata estremamente sensibile a quanto da me esposto, a tal punto che ha preso l’impegno di voler seguire personalmente le fasi che porteranno all’individuazione di una Zona franca urbana anche in Molise. Altrettanta disponibilità il Ministro l’ha data rispetto alla questione vivibilità delle aree interne del Molise, tanto che si è detta pronta a perorare con maggior vigore la causa dei piccoli comuni. Il problema spopolamento delle aree interne è una questione vitale per una regione che, per buona parte montana, ha oltre il 70% di Comuni al di sotto dei 2 mila abitanti, per questo a rischio spopolamento. Per cui, l’appello lanciato dalla Diocesi di Trivento e recepita immediatamente dal sindaco di Capracotta, il comune più montano del centro-sud Italia, non dovrà cadere nel vuoto. A tal proposito l’On. Bindi si è detta pronta a sostenere qualsiasi iniziativa tesa a creare le condizioni di migliore vivibilità delle aree interne, grande risorsa della nostra nazione.
 
Campobasso, 11 ottobre 2007
 
Massimiliano Scarabeo