Non vuole essere campanilismo; quel che invece il sottoscritto sta tentando di fare è una battaglia seria, forte in difesa di un territorio che per alcuni lustri è stato uno dei motori trainanti dell’economia molisana. L’area venafrana è stata infatti portatrice di benessere per diverse famiglie della provincia di Isernia le quali, negli anni passati, hanno trovato fonte di reddito nelle aziende che via via sono sorte nel polo industriale a cavallo tra Venafro e Pozzilli.
Diverse realtà produttive si sono allocate in quell’area che, alla fine degli anni ’70, pareva essere un vero e proprio El Dorado, tante erano le occasioni di lavoro che vi si stavano generando. Attorno ad essa, naturalmente, è nato un vero e proprio indotto fatto di tante piccole realtà commerciali, la maggior parte delle quali a gestione familiare, divenendo così un importante punto di riferimento per un territorio che pareva aver trovato la “quadratura del cerchio”. Tuttavia, con il trascorrere del tempo sono iniziati i problemi che si sono materializzati, con tutta la loro crudezza, negli ultimi cinque anni. Diverse aziende hanno chiuso i battenti, altre stanno attraversando un periodo non certo positivo sotto l’aspetto del fatturato, altre ancora stanno guardandosi intorno pensando al da farsi. Va da se che anche le attività commerciali sorte in questi anni, a causa di un’economia a dir poco stagnante, soffrono paurosamente la crisi. I segnali, quindi, non sono certo positivi. Ma qualcosa potrebbe ridare speranza a questo territorio e con esso a tante famiglie della nostra provincia. Se, come ormai par certo, una Zona franca urbana verrà concessa al Molise, ed in particolare alla parte sud della provincia di Isernia dove ci sono diverse realtà produttive che continuano ad operare generando reddito, potremo tornare a guardare al futuro con maggiori certezze. Si potrà quindi riprendere a sperare in un’inversione di tendenza che poi significherebbe creare occasioni di lavoro quindi di reddito. E tutto questo si tradurrebbe in una nuova stagione di crescita o quanto meno di consolidamento di un’economia che per alcuni decenni è andata progressivamente rafforzando. Quella del riconoscimento di una Zona franca urbana è quindi una battaglia che va combattuta fino alla fine, consci che questa potrebbe essere una delle ultime scialuppe di salvataggio cui aggrapparsi per non affondare definitivamente.
Campobasso, 12 novembre 2007
Massimiliano Scarabeo
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