Soddisfazione per la Zona Franca Urbana concessa a Campobasso. Ora, però, si lavori anche per consolidare l’economia di altre aree
Esprimo grande soddisfazione per la decisione assunta dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha inserito parte della città di Campobasso, così come prescrive la legge, tra le 22 Zone Franche Urbane individuate su base nazionale. Questo consentirà alle attività commerciali, artigianali ed alle piccole imprese che già operano o andranno ad allocarsi in quel particolare contesto del capoluogo di beneficiare di sgravi su Irpef, Irap, Ici ed Ires, oltre che su una riduzione dei contributi da lavoro dipendente. Tale risultato è frutto di un lavoro congiunto che ha visto le varie istituzioni operare in sinergia per raggiungere un traguardo importante. Adesso, però, bisognerà fare in modo che questa grande occasione venga veramente sfruttata al meglio così da creare le condizioni per un consolidamento ma soprattutto per un rilancio dell’economia locale, importantissima per lo sviluppo dell’intera regione. Detto questo, vorrei che ora si lavorasse per consolidare o meglio ancora per risollevare l’economia anche di altri territori che rappresentano una parte fondamentale nell’ossatura socioeconomica del Molise. E qui mi riferisco alle aree di Isernia e Venafro che sono state escluse a causa della rivisitazione in negativo dei parametri nazionali inizialmente fissati per poter competere alla concessione della ZFU, modificati, è bene ricordarlo, dal passato Governo nazionale. Prendo quindi spunto dalle parole del Presidente della Regione, che ha evidenziato la necessità di lavorare per interessare anche di altre aree delle regione come quella di Venafro, per ribadire con forza un concetto: l’economia di una regione si consolida solo se si attua una politica che tende ad omogeneizzare le occasioni di sviluppo. Pertanto, si creino le condizioni specifiche perché anche le aree di Isernia e Venafro possano dire la loro nel processo si sviluppo del Molise.
Campobasso, 3 ottobre 2008
Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale
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