La Variante esterna di Venafro rappresenta il primo passo verso il miglioramento della vivibilità cittadina, per anni alle prese con una mole di traffico che è andata via via crescendo negli anni fino ad acquisire connotati che meglio attengono ad una metropoli, con tutte le negatività del caso.
D’altro canto, la presenza di così tanti veicoli sul suolo cittadino ha anche determinato una innegabile crescita dell’economia locale, favorendo la nascita di diverse attività commerciali le quali ora temono di patire una contrazione del loro fatturato. La questione, dunque, assume aspetti estremamente diversificati: da un lato l’indubbio miglioramento della vivibilità cittadina, agognato da tante famiglie venafrane che da anni patiscono le problematiche derivanti dall’attraversamento quotidiano di migliaia di veicoli, per lo più pesanti; dall’altro un possibile arretramento dell’economia locale afferente i settori del commercio. Cosa fare, quindi? A mio giudizio bisogna necessariamente proseguire sulla strada del miglioramento delle infrastrutture, portando a termine tutto ciò che concerne la questione della viabilità che gravita intorno alla città di Venafro. Contestualmente bisognerà porre in essere specifici strumenti normativi, di emanazione regionale, che dovranno perequare eventuali perdite di competitività del settore commerciale. Sostanzialmente, una sorta di zona franca urbana regionalizzata capace di creare condizioni di vantaggio per tutte quelle attività che ora si sentono in qualche maniera penalizzate. Queste ultime, però, dovranno essere in grado di creare attrazione sia verso le loro attività, sia verso i prodotti commercializzati. Solo così potranno superare, senza patemi d’animo, l’inevitabile contrazione delle presenze.
Campobasso, 7 ottobre 2008
Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale
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