Pare proprio che i sei anni appena trascorsi, tanto per intenderci quelli dell’Agenda 2000/2006, abbiamo insegnato poco a chi ha avuto il compito di redigere il Programma Operativo Regionale 2007/2013, strumento attraverso il quale il Molise beneficerà di altre, ingenti somme di denaro. Lo stesso denaro che negli anni precedenti avrebbe dovuto servire a dare un volto particolare alla nostra regione, facendone un modello di sviluppo da prendere ad esempio.
Tutto questo, però, non c’è stato ed ora ci ritroviamo a dover decidere cosa si vuole fare del nostro Molise sapendo di partire da una posizione svantaggiata rispetto al passato, quando potevamo fregiarci di essere una regione in Obiettivo 1. Nei sei anni precedenti non si è stati capaci di pensare ad uno sviluppo compatibile con le possibilità e le necessità della nostra regione, impegnando risorse economiche in operazioni che non hanno dato i frutti sperati. Abbiamo speso risorse, tante, senza dare risposte concrete ai nostri corregionali, ed ora ci troviamo a dover impegnare consistenti risorse per opere che potrebbero essere di scarsissimo impatto socioeconomico. I primi passi compiuti dalla Giunta Regionale dicono infatti che la strada che si intende percorrere è altrettanto tortuosa quanto quella del passato, e che così si rischia di far trascorrere invano altri anni impiegando altro denaro (tanto) per fini che non soddisferanno la voglia di crescita che ha il Molise. La nuova programmazione appare infatti molto deludente e povera di spunti economici importanti. Con il POR 2007-2013 l’Amministrazione Regionale avrebbe dovuto avere come obiettivo prioritario quello di puntare al raggiungimento della piena efficienza finanziaria, procedurale e realizzativa. Tutto questo, però, pare non esserci visto che il nuovo documento si presenta come un’aggregazione di parti la cui stesura è disomogenea. Si è pianificato, quindi, senza mirare al raggiungimento di risultati in termini quantitativi e da un punto di vista “qualitativo”, tralasciando l’evidente situazione che rileva come il modello di sviluppo della regione sia ancora basato su schemi tradizionali. Dal canto mio mi sarei aspettato un Programma Operativo in cui si osasse di più, capace finalmente di far cambiare faccia al nostro Molise”.
Campobasso, 18 luglio 2007
Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale
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