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RIORDINO DELLE COMUNITA' MONTANE
Mercoledì 25 Giugno 2008 02:00
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Non si può discutere del numero e degli assetti delle Comunità Montane se non si affronta il tema delle funzioni, quindi delle competenze che devono avere.

La Legge Finanziaria 2008, all'art. 2, ha stabilito che le "Regioni entro sei mesi provvedono, con proprie leggi e sentiti i consigli delle autonomie locali, al riordino della disciplina delle Comunità Montane, in modo da ridurre a regime la spesa corrente per il funzionamento delle stesse". Ed è sulla base di ciò che la Regione Molise sta varando una legge specifica. Questo, a mio giudizio, consentirà un definitivo riequilibrio degli enti cosiddetti intermedi, mettendo la nostra regione in linea con quelle realtà regionali che hanno già proceduto in tale direzione. Dalle dieci Comunità Montane attuali passeremo quindi a sei, aprendo una fase di riordino istituzionale fondamentale, durante la quale a questi enti bisognerà dare un ruolo funzionale più adeguato alle esigenze del territorio. A tal riguardo, ritengo che le nuove Comunità Montane potranno realmente essere l'organismo intermedio della programmazione regionale per la gestione dei Fondi comunitari e nazionali. Per raggiungere tale obiettivo, bisognerà cercare di eliminare tutta una serie di altri organismi intermedi che intervengono nella gestione del territorio e dei Piani di sviluppo. Detto questo, reputo che non ha alcun senso discutere sul numero delle Comunità Montane se la loro operatività si limita esclusivamente alla gestione dei beni silvo-pastorali. Di conseguenza, non si può discutere del numero e degli assetti delle Comunità Montane se non si affronta il tema delle funzioni, quindi delle competenze che esse devono avere, e con quali risorse finanziarie ed umane devono proseguire il loro compito. Nondimeno dobbiamo renderci conto che è necessario ed urgente uno sfoltimento radicale dei livelli istituzionali oggi operanti nel territorio perché la sovrapposizione non solo non produce servizi più efficienti e di qualità, ma ha un costo ormai insopportabile per la collettività e sottrae risorse importanti agli investimenti produttivi.


Campobasso, 25 giugno 2008

Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale