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SCARABEO CONCORDE CON ASSOINDUSTRIA MOLISE
Venerdì 05 Gennaio 2007 20:27
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“La Giunta Regionale mistifica la verità: l’aumento dell’IRAP è una delle conseguenze della mancata adozione dei provvedimenti necessari a ripianare il disavanzo di gestione della sanità molisana”. Il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo concorde con la posizione di Assindustria Molise. “Si sta tentando di mistificare la verità attribuendo le colpe degli aumenti delle imposte regionali a chi di colpe non ne ha. In questo caso, la Giunta Regionale scarica le proprie responsabilità sul Governo centrale, dimenticando però di essere stata proprio lei a decretare, con la politica degli sperperi, l’attuale situazione debitoria del Molise”.
Il consigliere regionale della Margherita, Massimiliano Scarabeo, interviene sulla questione degli aumenti delle imposte regionali, concordando con la posizione assunta da Assindustria Molise, “che – afferma Scarabeo – ha esplicitato in maniera chiara la questione dell’aumento dell’IRAP. L’aumento dell’Imposta sulle Attività Produttive, passata dal 4,25% al 5,25%, in Molise si è già applicata dalla fine del 2006. Infatti, sulla base di tale aliquota le aziende hanno già versato gli acconti dovuti. La maggiorazione, come ha fatto ben notare Assindustria, è scaturita dalla mancata adozione da parte della Regione Molise, entro lo scorso 31 maggio, di provvedimenti necessari a ripianare il disavanzo di gestione emerso a seguito dell'approvazione del bilancio di esercizio consolidato del Servizio Sanitario Regionale. Tale situazione – prosegue l’esponente regionale della Margherita – ha fatto si che scattassero automaticamente gli aumenti di tutte le imposte regionali, IRAP compresa, secondo quanto stabilito dall'art. 1, comma 174, della legge n. 311 del 30 dicembre 2004, poi integrato dal comma 277 della legge n. 266 del 23 dicembre 2005. In particolare, viene previsto che “nella Regione interessata, con riferimento all'anno 2006, sia per IRPEF che per l’IRAP", si applicano comunque gli aumenti nella misura massima prevista dalla vigente normativa, e che "scaduto il termine del 31 maggio, i contribuenti liquidano e versano gli acconti dovuti nel medesimo anno sempre sulla base della misura massima delle addizionali. Tuttavia l’aumento dell’IRAP per il 2006 non si sarebbe esteso automaticamente anche al 2007 se nel frattempo non fosse intervenuta la legge regionale del 28 dicembre scorso, che ha portato stabilmente l’aliquota al 5,25%. Per cui – conclude Scarabeo – la Giunta Regionale si assuma le responsabilità di tali aumenti dinanzi le imprese, che in questo modo si vedono ulteriormente colpite dalla tassazione regionale”.