In questi ultimi giorni è tornata prepotentemente alla ribalta la questione del ripristino o meno del voto di preferenza. Ed in vista delle Elezioni Europee del prossimo anno, tale problematica diventa ogni giorno sempre più impellente e sentita.
È giusto, infatti, che si continui a chiedere ai cittadini di delegare la gestione della cosa pubblica a donne ed uomini scelti esclusivamente nelle stanze ovattate dei partiti, senza cioè che l’elettore possa esprimersi direttamente mediante quella “preferenza” che sostanzialmente rappresentava una innegabile apertura di credito verso questo o quel personaggio politico? Personalmente, credo si debba fare un passo indietro riconoscendo quindi l’errore che si è commesso nell’aver “deciso di non far decidere” al popolo la scelta dei propri rappresentanti. Sottrarre al cittadino questo innegabile diritto è stato come averlo voluto esautorare da quelle prerogative che sono sempre state momento imprescindibile del percorso di una democrazia compiuta. Ben venga, dunque, una proposta di legge popolare che reintegri il voto di preferenza diventando quindi una sorta di campagna per la libertà di scelta dei cittadini i quali non possono essere espropriati da un mal digerito bipartitismo. Sarebbe invece logico ed opportuno che in ogni tornata elettorale i cittadini possano scegliersi i propri rappresentanti. No, quindi, a liste bloccate che impediscono alla gente di sentirsi libera di scegliere, anche di sbagliare ma pur sempre di scegliere in piena autonomia. Non possono essere le nomenclature dei partiti a decidere a monte chi dovrà rappresentare il popolo italiano nel parlamento nazionale o in quello europeo. Contestualmente è necessario però avere uno sbarramento forte, che eviti la proliferazione dei partiti. Infine, da una cosa non si può più prescindere: la gente deve poter scegliere i propri rappresentanti.
Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale
Campobasso, 23 agosto 2008
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