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SI VARI AL PIU' PRESTO IL NUOVO STATUTO REGIONALE
Giovedì 23 Ottobre 2008 02:00
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La nomina della nuova Giunta Regionale, varata di recente dal Presidente della Regione, che ha voluto che il nuovo esecutivo fosse composto da assessori dimessisi dallo status di consiglieri regionali, ha sostanzialmente evidenziato quanto sia ormai improcrastinabile dare alla nostra Regione un nuovo Statuto.

Lo strumento, cioè, che detta le norme che disciplinano il corretto funzionamento di una delle istituzioni che negli anni ha acquisito sempre più autonomia rispetto allo Stato centrale, e che nell’immediato futuro dovrebbe ulteriormente accrescere i suoi “poteri” derivanti da quel federalismo fiscale che pare proprio stia per diventare realtà. Tuttavia il varo del nuovo esecutivo regionale non è stato indolore, perché fino all’ultimo si è dibattuto sul principio dell’incompatibilità tra la carica di assessore e quella di consigliere, determinando così il principio che bisognava dimettersi da quest’ultima carica per poter entrare in Giunta. Cosa che è puntualmente avvenuta per cinque dei sei assessori nominati, quelli cioè eletti dal popolo alle ultime Regionali. In questo modo si è creato un precedente particolare, avverso il quale si sono sollevate polemiche roventi. Di recente si è poi tornato a discutere, seppure in maniera informale, dell’opportunità di procedere ad un ridimensionamento del numero dei consiglieri regionali. Ma il punto centrale del dibattito politico è la forma attraverso cui eleggere il Presidente della Regione. Maggioritaria, come lo è attualmente, che ne prevede l’elezione diretta da parte dei cittadini, oppure proporzionale, come lo era in passato quando cioè il presidente veniva scelto dai consiglieri che in questa maniera detenevano un potere enorme, a tal punto da determinare soventi cambi di maggioranza. Tutti questi aspetti evidenziano quanto sia ormai necessario giungere in breve tempo alla stesura del nuovo Statuto regionale, strumento attorno al quale da diversi anni si continua a discutere senza però che si raggiunga il tanto atteso e necessario varo. Dunque, si faccia tutto quanto possibile a cominciare dal riprendere un sereno e proficuo dibattito nella Commissione competente, quella per l’Autoriforma, che porti celermente alla stesura di un testo condiviso da sottoporre infine all’attenzione del Consiglio. Sarebbe un grande risultato attraverso cui si andrebbero a dettare le regole per una efficace e proficua gestione della nostra Regione.


Campobasso, 23 ottobre 2008

Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale