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Partito della Nazione: Nessuno prevarichi nessuno!
Martedì 10 Agosto 2010 13:05
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Massimiliano ScarabeoLe considerazioni espresse dal coordinamento regionale dell’Udc, sull’appartenenza o meno del Consigliere Regionale Massimiliano Scarabeo al Partito del Presidente Casini, trovano un forte dissenso da parte del politico molisano, soprattutto perché vengono poste su un piano che non agevola il confronto necessario tra chi, a breve, dovrà far parte di uno stesso soggetto politico: il Partito della Nazione.


«Nessuno vuole prevaricare nessuno!» dichiara il Consigliere Scarabeo interpellato sulla questione che ancora una volta viene portata alla ribalta. «Sono un tesserato dell’Udc che all’epoca fu scelto come “traghettatore” per la fase costituente del Partito della Nazione, perché da quasi due anni sto facendo la mia parte, occupandomi della sua  organizzazione sul territorio regionale. Come ho già avuto modo di dire in mille altre occasioni, il Partito della Nazione, va oltre la stessa Udc e per tali ragioni, mi meraviglia non poco, l’affanno con cui si cerca di minimizzare la mia figura all’interno di questo nascente soggetto politico».

In effetti le considerazioni  autoreferenziali del coordinatore  regionale dell’Udc, rappresentano una forma bieca di confronto che tende più a stabilire dei ruoli che segnare le linee guida, sul territorio, del nuovo soggetto politico che è ormai in avanzata fase organizzativa.

Il Consigliere Scarabeo, continua «rispetto i ruoli decisi da Roma all’interno dell’Udc, ma non posso stare zitto di fronte ad alcune posizioni che contrastano con la realtà dei fatti.  Come si può pensare ad un confronto politico se si parla solo ed esclusivamente di Udc, dimenticandosi del Partito della Nazione? Forse il coordinatore regionale dimentica che nel nascente Partito, ci saranno anche altre anime di diversa cultura ed estrazione politica, con le quali dovrà confrontarsi. Se al coordinatore regionale Udc, fa piacere evidenziare che rappresenta un alleato al PDL Molisano e al Governo regionale, io non pongo veti. Mi viene spontaneo pensare, però, a cosa accadrà quando il Partito della Nazione , nel Paese come nella nostra regione, dovrà assumere la posizione alternativa per cui è stato pensato. Il coordinatore  può condividere o meno le mie posizioni,  ma forse, piuttosto che  elevarsi a ruoli che sanno tanto di precarietà, farebbe  meglio  a lavorare in maniera umile ed aggregativa  per programmare ed organizzare, nel Molise, il nuovo Partito che come egli stesso dichiara, dovrà affrontare, tra non molto, la fase congressuale dalla quale emergerà la linea politica da seguire».