“Il pronunciamento del tar sul taglio dei posti letto a Cattolica e Neuromed ci impone attente riflessioni sul piano adottato dalla Regione. Ora, che non sia il pubblico a pagare ulteriormente”.
Tutto da rifare oppure quei 35 posti letto che erano stati “tagliati” alla Cattolica ed al Neuromed dovranno essere reperiti in altre strutture? Il pronunciamento del TAR che ha sancito l’impossibilità da parte della Regione di inserire nell’elenco dei posti letto da tagliare i 30 della Cattolica ed i 5 del Neuromed, considerati a ragione due poli di eccellenza a carattere scientifico, pone ora un problema di non poco conto: dove verranno reperiti i 35 posti in eccedenza? Una domanda che non farà stare tranquilli quanti credevano che la questione tagli ai posti letto nelle strutture sanitarie fosse ormai acclarata, ma pur sempre degna di enorme attenzione viste le future dinamiche della sanità regionale. Nessun superamento, quindi, anzi il problema ora si è riproposto in tutta la sua drammaticità. Quali Ospedali dovranno ulteriormente retrocedere quote di “operatività sanitaria?” La rimodulazione dovrà esser rivista, questa volta però con estrema attenzione. Personalmente mi auguro che la tanto decantata collegialità, che non c’è stata nella prima fase di individuazione delle strutture cui addebitare i tagli ai posti letto, ora diventi questione irrinunciabile per la Giunta Regionale. Infatti, sarebbe diabolico perseverare, unilateralmente, nelle scelte che detteranno le linee di sviluppo della nostra regione senza un giusto ed auspicabile confronto sia con l’opposizione in Regione che con le parti direttamente interessate dai tagli, ossia gli operatori del mondo della sanità. Finora questo voler andare avanti a tutti i costi senza tener conto che le grandi scelte, anche le più dolorose ma necessarie, si fanno collegialmente, è stato il peggior modo che questa maggioranza abbia potuto attuare. Spero che d’ora in avanti questo modus operandi cambi e con esso possa mutare anche il clima che si respira in Regione, dove maggioranza ed opposizione sono ormai barricate ognuna nel proprio fortino, pronte a tendere agguati ad ogni minima occasione”.
Campobasso, 6 luglio 2007Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale
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