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IL RAMMARICO DEI CONSIGLIERI SCARABEO, OTTAVIANO E PESINO.
Domenica 02 Dicembre 2007 02:00
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La proposta del Comune di Venafro sul "Piano Sanitario Regionale" è frutto del nostro lavoro.


Siamo particolarmente felici di aver visto “mutuare” dal Comune di Venafro la nostra proposta di sanità per il S.S. Rosario, tuttavia pensavamo di vederci riconosciuto il merito di aver dato un fondamentale apporto programmatico alla causa del nosocomio della nostra città”. Questo il commento dei consiglieri regionali Nicandro Ottaviano e Massimiliano Scarabeo i quali, assieme al consigliere comunale Emilio Pesino collega di Scarabeo nel consesso civico venafrano, puntualizzano: “Ci siamo impegnati a fondo per giungere alla stesura di una bozza di proposta da sottoporre al Consiglio comunale. Dobbiamo però constatare che quello stesso lavoro è già arrivato a chi di dovere, ma per vie brevi, senza cioè che sia stato fatto un benché minimo accenno alla nostra attività programmatica. Eppure abbiamo contribuito in maniera determinante alla stesura della proposta, scendendo nello specifico ed affrontando il problema con estrema concretezza. Non si può dire la stessa cosa per altri esponenti del consesso civico – precisano Scarabeo, Ottaviano e Pesino – che nell’audizione in commissione regionale, non hanno saputo dare il minimo apporto alla discussione concernente il futuro del nostro ospedale, limitandosi a scusarsi per non essere in grado di offrire una valida proposta alternativa. Con rammarico constatiamo, inoltre, che a nulla è servito nominare il delegato comunale alla trattazione delle problematiche del S.S. Rosario; una presenza, finora, rivelatasi evanescente. Ribadiamo la volontà di collaborare per il futuro dell’Ospedale di Venafro, e in generale per il bene della città, pur nel rispetto dei ruoli e delle posizioni personali e politiche. Tuttavia, d’ora innanzi ci si augura che simili comportamenti non si ripetano. In caso contrario – terminano i tre esponenti politici – verrebbe dimostrato il perché la nostra città si trova in questa difficile situazione, frutto di una gestione non certo lungimirante e fattiva della cosa pubblica”.

Venafro, 2 dicembre 2007


                                                             Nicandro Ottaviano,

                                                            Massimiliano Scarabeo

                                                            Emilio Pesino