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UNA SANITÀ CHE PONGA ESCLUSIVAMENTE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE I BISOGNI DEL CITTADINO
Martedì 02 Dicembre 2008 02:00
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Una sanità che ponga esclusivamente al centro dell'attenzione i bisogni del cittadino. Al Ss. Rosario si diano dunque gli strumenti perché continui ad essere centro di attrazione interterritoriale.


Una sanità a misura d’uomo, in cui l’attenzione al territorio deve avere la sua rilevanza senza però andare ad inficiare quello che è il necessario ed improcrastinabile processo di riorganizzazione di un settore vitale per la collettività. Questa, in sintesi, l’idea che ho della sanità molisana. Un’idea che si è ulteriormente rafforzata analizzando la delibera di Giunta Regionale che ha sostanzialmente riorganizzato la sanità in ambito dell’ospedalità pubblica. Ebbene, per ciò che concerne il territorio nel quale operano i due nosocomi più grandi della provincia pentra (Isernia e Venafro) il Governo regionale ha previsto una serie di interventi che di fatto accorpano, per taluni settori, gli stabilimenti menzionati. Interventi di natura strutturale che trovano la mia quasi totale condivisione. Infatti, ho apprezzato l’atto di indirizzo che individua nel Ss. Rosario la struttura nella quale allocare un Centro Regionale per le patologie neurodegenerative (Alzaimer). Ho anche apprezzato lo spostamento del Distretto Sanitario all’interno dei locali dell’ospedale nuovo, cosa che potrebbe permettere l’alienazione della vecchia struttura valutata 1,8 milioni di euro. Sono d’accordo anche sull’accorpamento delle attività di diagnostica con il “Veneziale” di Isernia, il che consentirà di effettuare esami radiografici a Venafro con refertazione in tempo reale effettuata dal personale medico operante nel nosocomio di Isernia. Sono altresì d’accordo con l’accorpamento dei reparti di Ortopedia di Isernia e Venafro, a patto che quest’ultimo mantenga quell’operatività che lo ha portato ad essere centro di attrazione non solo per l’utenza molisana ma anche per quella extraregionale. Fin qui il lato che reputo positivo. La parte che non ho trovato, e che spero invece di trovare in un immediato futuro nelle linee di indirizzo del Governo regionale, è quella che prevedeva per il Ss. Rosario, così come sancito nell’accordo pre-elettorale per le Amministrative di Venafro, non solo il mantenimento dei servizi già in essere ma addirittura il potenziamento di talune specialità sanitarie. A cominciare da Ortopedia e Traumatologia, reparto dove il Ss. Rosario ha raggiunto uno standard di conclamata eccellenza. Ebbene va evidenziato che la paventata intenzione di accentrare su Isernia anche questo settore è sostanzialmente da ridimensionare in quanto nell’atto giuntale non si parla di tale spostamento come ha tenuto a sottolineare lo stesso presidente della Regione nell’odierna riunione con i vertici del Comune di Venafro. In un simile quadro generale emergere tuttavia il bisogno per un intero territorio di sentirsi tutelato in ogni settore, soprattutto in ambito sanitario dove è sempre più forte l’esigenza di avere servizi all’altezza di questo nome.

Campobasso, 2 dicembre 2008  
   
Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale