La Conferenza Nazionale sulla famiglia, svoltasi recentemente a Firenze, ha evidenziato la necessità di attivare serie politiche di sostegno che diano certezze a quella grande fonte di ricchezza sociale che è appunto la famiglia.
Continuare a inventarsi palliativi non contribuirà certo a rasserenare gli animi delle milioni di famiglie che stentano ad arrivare alla fine del mese. Bisogna quindi trovare misure adeguate tali da restituire quelle certezze che le famiglie italiane ha perduto con il trascorrere degli anni. A cominciare dal prevedere un assegno familiare che non dovrà essere più una detrazione dalle tasse, ma un vero e proprio contributo monetario, di tipo universalistico, da dare a tutte le famiglie che hanno figli e che ne faranno, a partire dalle fasce più deboli, erogando l’assegno in base al reddito familiare. Naturalmente, chi non avrà busta paga dovrà essere sostenuto in maniera più concreta. Certamente quello dell’assegno familiare è solo il primo passo, ma è comunque un buon inizio soprattutto se si tiene conto della grande disparità sociale che penalizza soprattutto le famiglie del Sud. Qui l’incidenza di povertà è molto più forte che al Nord e fa si che la forbice di sviluppo si ampli notevolmente, determinando un’Italia a due velocità. Il Molise, in tutto questo, purtroppo è messo male visti gli ultimi dati resi noti dall’Istat il quale ha fotografato la realtà nazionale. La nostra regione, infatti, si piazza al quinto posto in termini assoluti, con il 21,5% delle famiglie che vivono al di sotto della classica “soglia di povertà”. Un dato allarmante che non può essere mitigato dal leggero miglioramento fatto segnare negli ultimi due anni durante i quali le percentuali delle famiglie molisane povere erano del 23,2% nel 2003 e del 22,4% nel 2004. L’allarme povertà lanciato dall’Istituto di Statistica, quindi, deve farci riflettere e deve spingerci ad adottare una serie di correttivi che mettano al centro del dibattito politico il bene delle famiglie molisane. Certo, la situazione in cui versa il Molise a causa del buco della sanità non depone a nostro favore, tuttavia credo sia giunto il momento di avere uno scatto di orgoglio predisponendo veri interventi di sostegno, che diano una scossa positiva a questo nostro piccolo territorio. Solo così potremo effettivamente meritarci la stima ed il consenso dei nostri corregionali”.
Campobasso, 28 maggio 2007
Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale
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