Da qualche tempo mi capita di sentire diversi miei concittadini lamentarsi per la situazione di precarietà in cui versano alcune strutture della nostra città. Non ultima lo Stadio “De Prete” per il quale sembrava finalmente arrivato il momento di fare il grande salto sotto il profilo infrastrutturale così da permettergli di potersi finalmente fregiare dell’appellativo di “Stadio”.
Tutto sembrava volgere al meglio visto che la Regione aveva concesso 150 mila euro necessari ad ammodernare la struttura, portandola così a non doversi più sentire la Cenerentola degli stadi molisani. Somme disponibili, quindi inizio delle procedure per espletare la gara di appalto per la realizzazione dei lavori. Tutto lasciava presagire per il meglio, tuttavia la “burocrazia” ci ha messo lo zampino. Pare, infatti, che alcuni piccoli problemi di natura burocratica – vorrei tanto sapere quali – stanno rallentando l’intero procedimento, vanificando forse tutto gli sforzi che finora erano stati compiuti per raggranellare le somme necessarie a rendere lo Stadio “Del Prete” accogliente, fruibile e sicuro. La verità su questi “intoppi burocratici”, e su ciò che di fatto sta rallentando l’esperirsi delle gara d’appalto, quindi l’inizio dei lavori, dovrà essere cercata subito e con essa dovrà essere data altrettanto celermente una risposta alla cittadinanza di Venafro che non può certo sentirsi inferiore a quella di Campobasso, Agnone o Larino. Lo sport dovrebbe avvicinare la gente, farla socializzare; però, per fare questo è necessario che una città la cui squadra di calcio milita in un campionato semiprofessionistico possa sentirsi gratificata anche dall’avere un’impiantistica sportiva all’altezza di questo nome. Detto ciò, annuncio una specifica interrogazione sull’argomento al fine di fare chiarezza sui motivi di questa empasse procedurale, ma anche per sollecitare i competenti organi regionali a produrre uno sforzo che vada nella direzione auspicata dall’intera cittadinanza di Venafro, la quale spera poter vedere presto uno stadio a misura d’uomo e non una struttura fatiscente e pericolosa. Venafro, 17 novembre 2007 Massimiliano Scarabeo, Consigliere PD
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