La politica per passione è questo l'elemento che ha da sempre caratterizzato il mio impegno sociale sfociato, nel 2006, con l'elezione in Consiglio Regionale del Molise.
Ma non ritengo giusto, trovarmi coinvolto in episodi che con la politica non hanno nulla a che fare e che non mi toccano perché non li ho mai confusi con il ruolo istituzionale che rivesto. Ma se per vedermi tutelati i miei diritti, di cittadino prima e personaggio politico poi, sono costretto a doverli difendere con le unghie e con i denti, allora lo faccio senza cedere ad alcun tipo di intimidazione.
Proprio per evitare che la mia persona e ciò che faccio per la politica e per i molisani, possano essere messi in discussione da un certo tipo di stampa, finendo nel tritatutto mediatico di qualche giornalista o editore, sono stato costretto a denunciare e non soltanto pubblicamente Ignazio Annunziata la cui società editrice, pubblica un free-press a tiratura locale.
E non perché si sia parlato male di me dal punto di vista politico o per difendere una posizione differente, politicamente dalla mia, ma perché certi individui ritengono di essere in diritto di poter condizionare, con azioni discutibili, il mio percorso politico presente e futuro, attraverso una campagna di stampa "demolitrice" della mia immagine di uomo e di personaggio delle istituzioni.
Non ho mai usato la politica per condizionare scelte ed ottenere decisioni che non andassero nella direzione di veder risolti i problemi comuni a tutti i cittadini, per questo non posso cedere a situazioni che non sono degne neppure di essere citate. Però ritengo di dover agire in difesa di tutta quella informazione pluralistica, e al servizio di tutti, quella seria che affronta le questioni in maniera scevra da condizionamenti, quella vera e soprattutto pulita che non risponde alle imposizioni del primo mercenario presente sulla piazza.
Allora ognuno di noi deve avere il dovere, oltre che il diritto, di far capire all'opinione pubblica, a chi legge i giornali e chi vive la politica, di che pasta sono fatti e qual'è il comportamento di certi editori che usano il vantaggio dello scrivere, per poter arrivare ad ottenere ciò che non gli compete.
Per fortuna questi rappresentano soltanto la porzione più piccola da cui bisogna difendersi, e situazioni simili, purtroppo, ne rievocano altre che nel passato hanno visto al centro della gogna mediatica altri personaggi che come me, non si sono voluti piegare e non si sono fatti intimidire.
Da personaggio pubblico lo evidenzio perché ciò non favorisce affatto l'immagine positiva per il territorio in cui viviamo e perciò è giusto che simili situazioni vadano apertamente denunciate e legalmente combattute.
In una regione dove l'eco degli accadimenti si risente in ogni angolo, c'è bisogno di informazione giusta, che non alimenti questo modo di fare che ci proietta in un mondo dove gli altri, dall'esterno, ci giudicano negativamente, così come non è giusto che le persone oneste debbano pensare che andando avanti di questo passo, il Molise sarà sempre più terra di conquista!
Massimiliano Scarabeo
Del.icio.us
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