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Risposta all'interrogazione sull'inquinamento acustico nel territorio di Castelpizzuto

RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE,  A FIRMA DEL CONSIGLIERE SCARABEO, RIFERITA  AD  UN'IPOTESI DI INQUINAMENTO ACUSTICO NELLE  VICINANZE DELL'AZIENDA DI IMBOTTIGLIAMENTO "CASTELLINA" IN AGRO DI CASTELPIZZUTO.



Consigliere SCARABEO:

Premetto che ogni cittadino nei propri spazi di vivibilità deve poter trascorrere serenamente la quotidianità, specie se viene
affrontata nei nostri piccoli paesi dove è più forte il disagio sociale, ma dove vi è anche la consapevolezza, abbinata alla speranza, di condurre la propria esistenza in ambienti privi di quegli elementi esterni di disturbo facilmente riscontrabili in aree ad alta densità abitativa, ma soprattutto in un contesto dove è forte la presenza di agglomerati industriali. Ho appreso tempo fa da alcuni organi di
informazione - faccio riferimento a luglio del 2008, quindi è un'interrogazione piuttosto tardiva, nostro malgrado, anche per la stessa discussione degli elementi e dei contenuti - del grande disagio che ormai da tempo starebbero patendo diversi abitanti di Castelpizzuto, piccolissimo Comune della provincia di Isernia, nello specifico le famiglie che abitano nelle immediate vicinanze dell'azienda di imbottigliamento, la "Castellina", dalla quale pare si sprigionino nell'intero arco della giornata rumori assordanti che impedirebbero il quieto vivere delle famiglie più esposte in termini di vicinanza con l'azienda in questione.

Queste ultime,  esasperate, più volte hanno sollecitato gli interventi degli organi competenti, al fine di porre rimedio alla delicata problematica. I rumori proverrebbero da un imponente gruppo elettrogeno che, invece di essere posizionato all'interno dell'opificio industriale e locali opportunamente insonorizzati, è posto nella parte esterna dell'azienda. Come detto, le famiglie più volte hanno sollecitato l'intervento sia delle Istituzioni locali, il Comune di Castelpizzuto nel caso specifico, sia dell'ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale: in entrambi i casi le proteste non hanno però sortito alcun effetto. Esasperate dal prosieguo della problematica, le famiglie si sono rivolte anche agli organi di  polizia, al fine di tentare di risolvere il problema stesso. Anche in questo caso le
denunce sarebbero cadute nel vuoto. Alla luce di quanto innanzi detto, chiedo all'Assessore regionale all'Ambiente di sapere se la Struttura regionale è stata investita della problematica, se l'ARPA è intervenuta per chiarire da quale fonte provenissero i rumori incessanti e molesti, percepibili dall'azienda Castellina, se  sia stato fatto quindi un monitoraggio ambientale dal quale risulti se esiste o meno inquinamento di tipo acustico. Nel caso la Struttura assessorile non sia stata debitamente informata, chiedo che venga fatta piena luce sulla questione al fine di porre rimedio all'incresciosa situazione palesata da alcune famiglie del Comune di  Castelpizzuto.


ASSESSORE ARCO:

Per quanto riguarda il caso in questione, ho la documentazione relativa a questa richiesta legittima di accertamento, si trattava di inquinamento acustico, questa era l'ipotesi. Credo sia interessante mettere in evidenza che sono stati attivati sia il competente Servizio Ambiente della Regione diretto dall'ingegnere Campana e anche l'ARPA Molise, che in data 22 luglio 2008 scriveva al Sindaco del Comune di Castelpizzuto, in riscontro alla nota n. 3827 del 16.07.2008 con cui quest'ultimo richiedeva i rilevamenti fonometrici relativi al presunto inquinamento acustico al Dipartimento provinciale di Isernia dell'ARPA Molise, evidenziando che prima di voler considerare un eventuale intervento dell'Agenzia, ai sensi e per gli effetti della legge quadro n. 477 del 26 ottobre 1995, la direttiva n. 16 del 16.08.94 della Regione Molise e la circolare ARPA del Molise, l'installazione di impianti rumorosi, riconducibili ad attività produttive, commerciali e professionali, è soggetta ad asseverazione, previsione d'impatto acustico da parte di un tecnico esperto in acustica, iscritto ad un albo regionale.

Tale documento è necessario per poter stabilire in modo puntuale e rigoroso l'impatto rumoroso acuto generato dall'attività in essere nell'ambiente esterno e all'interno di eventuali vicini ricettori abitativi nel rispetto della vigente normativa in materia di inquinamento acustico. L'ARPA scrivendo al Comune diceva: "voglia pertanto codesto Comune accertare con i propri organismi di vigilanza, poiché organo demandato ad esercitare il controllo in materia di inquinamento acustico, ai sensi dell'art. 14 della richiamata legge n. 447 del '95, l'esistenza di tale documento, trasmettendone copia ai servizi e agenti fisici della scrivente Agenzia per la valutazione di spettanza, onde consentire alla stessa Amministrazione civica di poter rilasciare il previsto nulla osta ambientale". Dopo questo documento
abbiamo una risposta da parte del Comune di Castelpizzuto, in data 5 agosto 2008, che in maniera succinta scriveva: "Si fa seguito alla nota del 5.07.2008 e si comunica che la "Castellina S.p.A. ha provveduto ad eliminare l'inconveniente che ha generato i fastidiosi rumori, oggetto di contestazione da parte di alcuni cittadini, quindi si assicura l'avvenuto ripristino, in materia di acustica, dei luoghi in questione". Questi sono i dati e le notizie relativamente a questa interrogazione.
Grazie al Consigliere per l'attenzione, perché questi momenti di controllo del territorio anche in termini di inquinamento acustico, è giusto che vengano in Consiglio, perché i Consiglieri stessi mettano in evidenza dei piccoli problemi che però possono essere risolti, ed è giusto che il Consiglio ne sia a conoscenza.


Consigliere SCARABEO
:

Ringrazio l'Assessore competente, ho avuto modo anche in questi giorni di prendere atto di questa situazione che è stata risolta,
anche perché la proprietà è intervenuta su questa questione insonorizzando il gruppo elettrogeno. Grazie per la disponibilità.